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Patologie dell'apparato uro-genitale maschile

Patologie dell'apparato uro-genitale maschile

La prostata

La prostata è una piccola ghiandola posta sotto la vescica, presente solo nell'uomo, con un peso circa di 20 g. Appartiene all’apparato genitale e il suo sviluppo morfologico e funzionale dipende dal testosterone. È formata da una trentina di unità ghiandolari, ciascuna con un proprio dotto escretore verso l’uretra. Le cellule con funzione secretiva sono le cellule epiteliali; lo strato epiteliale è avvolto da un tessuto con fibre muscolari detto stroma. Tessuto ghiandolare e stroma sono a loro volta avvolti da una membrana esterna chiamata “capsula“. L’ingrossamento della prostata coinvolge sia l’epitelio sia lo stroma.

Il liquido prostatico, dall’aspetto lattiginoso, è ricco in enzimi e in acido citrico importanti per la sopravvivenza e la qualità degli spermatozoi; durante l’eiaculazione, si riversa nell’uretra e si mescola al liquido seminale. Il liquido prostatico costituisce il 70% del liquido seminale.

La prostata è attraversata in senso longitudinale, dall’alto verso il basso, dalla prima porzione dell’uretra nella quale viene riversato il liquido prostatico.

Cambiamenti della prostata nel processo di invecchiamento

Poiché la ghiandola prostatica avvolge parte dell’uretra, crescendo (processo fisiologico legato all’invecchiamento), tende a schiacciarla causando problemi al passaggio dell'urina. A volte anche gli uomini tra i 30 e i 40 anni possono iniziare ad avere questi sintomi urinari e necessitare di una visita urologica. Per altri invece, i sintomi compaiono invece molto più in la nel tempo,intorno ai 60/70 anni. Anche un'infezione o un tumore possono causare un aumento della prostata.

Per questo è sempre meglio informare il proprio medico se si hanno i sintomi urinari di seguito elencati:

  • si urina più spesso durante il giorno
  • si ha spesso urgente bisogno di urinare o al contrario si ha lo stimolo ma non si riesce ad urinare
  • si ha un ridotto flusso di urina
  • si avverte bruciore quando si urina
  • si sente il bisogno di urinare molte volte durante la notte

Anche altri sintomi possono indicare la presenza di un problema alla prostata da non sottovalutare, come:

  • dolori al pube o ai testicoli
  • diminuzione della libido
  • erezione meno potente
  • dolore, bruciori o tremori che coinvolgono ano e pene
  • eiaculazione precoce o dolorosa o meno abbondante
  • dolori lungo le cosce

Invecchiando aumenta il rischio di problemi alla prostata. I tre disturbi alla prostata più comuni sono l'ingrossamento della prostata (BPH o iperplasia prostatica benigna), l'infiammazione della prostata (prostatite) e il tumore alla prostata.

Avere la prostatite o la prostata ingrossata non aumenta il rischio di cancro alla prostata. È anche possibile avere più di una condizione allo stesso tempo.

 

PRINCIPALI PATOLOGIE DELL'APPARATO URO-GENITALE MASCHILE

 

Il test del PSA

Il test del PSA è uno degli esami a cui si ricorre per valutare le condizioni della prostata. Il test consiste in un semplice prelievo di sangue che misura la concentrazione di PSA, l’Antigene Prostatico Specifico, un enzima prodotto delle cellule della ghiandola prostatica.

Risultati del test che evidenzino valori elevati di questo enzima possono suggerire la presenza di tumore alla prostata, anche se solo la biopsia può fornire una diagnosi certa.

In ogni caso il tumore alla prostata non è l’unica condizione patologica che porta a valori del PSA elevati; infatti anche la prostata infiammata (prostatiti acute o croniche) è causa frequente di aumento del PSA, così come l’aumento volumetrico della ghiandola prostatica come nel caso dell’ipertrofia prostatica benigna (o più correttamente iperplasia) può associarsi ad un aumento del PSA.

In genere ci si sottopone al test del PSA, in assenza di fattori di rischio per tumore alla prostata, dai 50 ai 70 anni, e in caso di familiarità anche intorno ai 40-45 anni.

Prevenzione: alcuni consigli per una prostata sana

Avere una dieta equilibrata

Mangiare tante verdure a foglia verde è un buon primo passo verso una prostata sana. Queste verdure sono ricche di importanti vitamine e antiossidanti che contribuiscono ad avere un organismo in buona salute, e quindi anche una prostata sana. Da preferire lattuga, spinaci, cavoli e broccoli. Sono invece da evitare le carni carbonizzate, in quanto si ritiene che ci sia un legame tra il PhIP, un composto chimico rilasciato quando la carne viene cotta e abbrustolita e l’aumentato rischio di cancro.

(Leggi anche "Prostatite, quale alimentazione?").

Prendere il sole

Troppa poca esposizione al sole può aumentare il rischio di contrarre il cancro alla prostata. Grazie all’esposizione al sole, sempre comunque con crema protettiva, viene sintetizzata la vitamina D che aiuta a ridurre il rischio di questo tipo di tumore. La vitamina D aiuta anche a mantenerci in salute in altri modi: fa bene al cuore e mantiene sani i reni e il pancreas.

Effettuare visite e screening raccomandati

Le raccomandazioni per lo screening della prostata sono diverse a seconda che si appartenga ad un gruppo ad alto rischio (per familiarità al cancro o semplicemente se si appartiene ad etnie che hanno un rischio più alto come gli americani, gli africani o gli scandinavi) o a rischio normale. Nel primo caso, si dovrebbe prendere in considerazione l'opportunità di sottoporsi a screening per il cancro alla prostata a partire dai 40 anni. Gli uomini a rischio normale possono invece a prendere in considerazione lo screening a partire da 55 anni. In ogni caso la decisione di iniziare gli screening dovrebbe essere presa dal proprio medico.

Fonti testi

I testi di tutte le pagine di quest'area sono stati tratti e rielaborati da:

www.studiourologicogallo.it; www.prostatitis2000.org; www.pharmamedix.com; www.siu.it; www.chirurgiauretrale.it; www.airc.it; www.urologix.com; www.patient.info; www.cancer.org; www.humanitasalute.it; www.analisidelsangue.net; www.hopskinsmedicine.org

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