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07dic

LA PROSTATITE CRONICA: COME CURARLA?

Che cosa è la prostatite?

La prostatite è il processo infiammatorio della prostata (la piccola ghiandola posta sotto la vescica presente solo nell'uomo ) generalmente con eziologia batterica da microorganismi Gram-negativi (Escherichia coli, Enterobacter, Klebsiella, Proteus), in altri casi causata da virus o funghi. Oltre alla prostatite batterica che può essere acuta o cronica, esistono anche altri tipi di prostatite (per le quali spesso non si conosce la causa) così classificate: la prostatite abatterica cronica, la prostatite cronica o sindrome cronica dolorosa del pavimento pelvico e la prostatite asintomatica.

La prostatite cronica è causa frequente di infezioni ricorrenti delle vie urinarie.

Sintomatologia

La sintomatologia può manifestarsi in forma acuta con dolore pelvico perineale, febbre e disturbi della minzione; la prostata risulta dolente e dura alla palpazione.

Nella forma cronica il paziente lamenta dolori alla sede pubica, perineale (senso di peso), scrotale (dolenza dei testicoli), disturbi alla minzione (disuria – difficoltà nell’urinare -, pollachiuria – aumento della frequenza delle minzioni-, nicturia – il bisogno di urinare durante il riposo notturno -, bruciore e dolore durante la minzione), sensazione di bruciore dell’uretra e nel perineo, eiaculazione precoce e/o bruciore durante o al termine dell’eiaculazione, sangue nello sperma.  

Come si cura la prostatite cronica?

La terapia della prostatite deve essere mirata in base al tipo di prostatite e che l’urologo formulerà sulla base dei sintomi raccolti (anamnesi), i risultati degli esami di laboratorio e l’ecografia.

Per la prostatite batterica la terapia sarà quella antibiotica, scegliendo farmaci con buona tollerabilità anche nei trattamenti prolungati. Spesso si associa anche la terapia antinfiammatoria e un rilassante muscolare (alfalitici in caso di difficoltà minzionale) o un anticolinergico (sempre per diminuire la contrattilità della muscolatura delle vie urinarie) che sono i farmaci normalmente utilizzati anche nella prostatite non di origine batterica.

Alla terapia che è solitamente di lunga durata vanno associate regole igieniche (effettuare un’accurata e frequente igiene locale, utilizzare il profilattico), comportamentali (stop al fumo, evitare di stare seduti troppe ora consecutive ed evitare sport potenzialmente traumatici per la ghiandola prostatica) e dietetiche (evitare cibi piccanti, caffè ed alcolici, bere molta acqua). Infine non dimentichiamoci che seguire una dieta equilibrata e sana oltre che a mantenere il nostro peso-forma serve anche a tenere sotto controllo molte patologie, tra le quali proprio la prostatite.

Esistono rimedi naturali per la prostatite?

In caso di prostatite cronica l’utilizzo di sostanze naturali può essere utile per alleviare la sintomatologia ed evitare un uso continuo di farmaci antinfiammatori che come si sa danno problemi di effetti collaterali nel lungo periodo.

La curcuma (Curcuma longa) e in particolari i curcuminoidi in essa contenuti sono ormai molto noti ai medici per le loro proprietà antinfiammatorie e antiossidanti convalidate anche in numerosi studi clinici.

Sono parecchi gli integratori oggi in commercio che contengono la curcuma ma occorre fare attenzione all’etichetta: assicuratevi sempre che nell’integratore sia presente anche il pepe nero titolato in piperina che facilita l’assorbimento dei curcuminoidi a livello intestinale.

Un’altra sostanza consigliata per il benessere della prostata è il licopene, carotenoide presente soprattutto nel pomodoro ma anche nel pompelmo, arance rosse e anguria, riconosciuto per le sue importanti proprietà antiossidanti.