X
GO
24ott

IL DECLINO COGNITIVO È EVITABILE?

“Il declino cognitivo è evitabile in un caso su 3, in 7 step”, lo dice un articolo pubblicato dall’ANSA lo scorso settembre e consiglia 7 passi per scongiurarlo secondo quanto suggerito da The Guardian, il noto quotidiano Britannico.

 

Consapevoli che, con l’avanzare dell’età, il declino cognitivo segue di pari passo il declino di tutto l’organismo, possiamo cercare di rallentarlo il più possibile affinchè non sfoci in vera e propria demenza. In Italia, il numero totale dei pazienti con demenza è stimato in oltre un milione (di cui circa 600.000 con demenza di Alzheimer) e circa 3 milioni sono le persone direttamente o indirettamente coinvolte nell’assistenza dei loro cari con conseguenze sul piano economico ed organizzativo davvero elevate.

 

QUALI SONO I PRIMI SINTOMI DEL DETERIORAMENTO COGNITIVO CHE AVVERTIAMO?

Sicuramente la perdita di memoria è il sintomo che avvertiamo per primo. Ci rendiamo conto che fatichiamo a ricordare alcune cose, a memorizzare informazioni nuove, perdiamo spesso la concentrazione in quello che stiamo facendo, ci sentiamo più stanchi e necessitiamo di maggior riposo.

COME CI ACCORGIAMO CHE NON SI TRATTA SOLO DI DECLINO COGNITIVO MA DI UNA FORMA DI DEMENZA SENILE?

Con il termine demenza senile si indica una vera e propria sindrome cioè un insieme di sintomi, che comportano l’alterazione progressiva di alcune funzioni cerebrali: la perdita della memoria, le difficoltà nel ragionamento e nel linguaggio, la perdita della capacità di orientarsi, fino ad alterazioni della personalità e del comportamento.

QUALI SONO QUINDI I 7 STEP CONSIGLIATI PER SCONGIURARE O MEGLIO RALLENTARE IL DECLINO COGNITIVO?

  1. Tenere sotto controllo il peso e la glicemia dai quali dipende la salute dell’apparto cardiovascolare e di conseguenza la salute anche del nostro cervello.
  2. Smettere di fumare: ad oggi sono numerosissimi gli studi che correlano i danni del fumo alle patologie cardiovascolari e oncologiche ma un ulteriore studio ha dimostrato che aumenta anche il rischio di demenza in età avanzata.
  3. Fare attività fisica: gli studi ci dicono che basta fare un po’ di esercizio fisico o passeggiate a passo “sostenuto”con regolarità per migliorare le proprie funzioni cognitive.
  4. Allenare la mente! Non basta allenare solo il corpo. È stato dimostrato infatti che le persone con più anni di istruzione scolastica/universitaria hanno, anche da anziani, una mente più elastica. Ma è importante non smettere mai con l’allenamento: leggere, fare le parole crociate, giocare a carte, frequentare mostre, cinema e teatri, usare dispositivi tecnologici, dedicarsi ad attività intellettive possono essere degli ottimi “personal trainer”.
  5. Non isolarsi: vivere relazioni sociali intense e gratificanti, mantenere un ruolo attivo in famiglia, ad esempio occupandosi dei nipoti, dedicarsi ad attività di volontariato, seguire corsi di qualunque tipo, organizzare feste e viaggi di gruppo.
  6. Adottare una dieta sana ed equilibrata come quella mediterranea (utilissima per ridurre il rischio di ipertensione) che consiglia un maggior consumo di frutta e verdura, pesce azzurro ricco in omega 3, cereali integrali, oli vegetali e frutta secca.
  7. Dormire un numero di ore giuste in quanto pur non essendo ancora stato chiarito il motivo, l'insonnia cronica è stata collegata ad un aumento del declino cognitivo in età avanzata.