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13giu

FATICA O STANCHEZZA MENTALE?

La stanchezza fisica è la sensazione di affaticamento dovuta a bassi livelli di energia ed è accompagnata generalmente da sonnolenza e debolezza. Quando il nostro corpo non è “in forma” spesso ne risente anche il nostro cervello e subentra quella che viene definita stanchezza mentale: difficoltà di concentrazione, disturbi del sonno che non portano ad un riposo corretto e quindi a rigenerarci, apatia e mancanza di motivazione.

Negli anziani il riposo insufficiente e la ridotta energia associata all'invecchiamento influiscono pesantemente sullo svolgimento delle normali attività quotidiane, sulle capacità di concentrazione e il tono dell’umore.

Gli anziani hanno quindi bisogno di dormire per periodi più lunghi, devono prendersi frequenti periodi di riposo e soprattutto devono cercare di “mantenere alta” quell’energia che pian piano si riduce con l’avanzare dell’età.

Se il processo diagnostico non riscontra patologie sottostanti la stanchezza, riposare bene, avere una alimentazione equilibrata, mantenersi attivi svolgendo anche della blanda attività fisica e degli esercizi/attività che mantengono in forma il nostro cervello, sono le migliori armi per combattere la stanchezza mentale.

QUALI SONO I SINTOMI?

La difficoltà di concentrazione accompagnata da vuoti di memoria o da confusione mentale, i disturbi del sonno, svogliatezza, apatia, ansia e depressione, l’irritabilità sono tutti segnali che ci dicono che il nostro cervello è stanco e necessita di riposo per rigenerarsi.

QUALI SONO LE CAUSE?

Perché ci sentiamo cosi affaticati soprattutto a livello mentale?

Le cause possono essere molteplici: scarso riposo soprattutto durante la notte che può essere causato da stress, ansia e preoccupazioni (il nostro corpo invecchia e non riusciamo più a fare le cose che facevamo un tempo), sforzi mentali eccessivi (dobbiamo accudire i nostri giovani nipoti che ci richiedono uno sforzo fisico e mentale non di poco conto), il cambio di stagione e l’alterazione del ciclo sonno-veglia, una dieta carente di vitamine e minerali ma anche inadeguata e magari poco ricca di liquidi che ci porta a disidratazione.

Anche alcuni farmaci o particolari patologie come l’anemia, il diabete o problemi alla tiroide possono essere annoverate tra le cause della stanchezza mentale.

COME POSSIAMO RIGENERARE E RENDERE ATTIVA LA NOSTRA MENTE?

L’importanza dell’esercizio fisico

Dopo esserci riposati mentalmente è necessario tenere il nostro cervello allenato, ma senza strafare!

Leggere, fare le parole crociate, giocare a carte, fare delle belle passeggiate all’aria aperta in mezzo alla natura, frequentare mostre, cinema e teatri, usare dispositivi tecnologici, dedicarsi ad attività interattive, vivere relazioni sociali intense e gratificanti, mantenere un ruolo attivo in famiglia e nella società, seguire corsi di qualunque tipo, organizzare feste e viaggi di gruppo.

Tutto ciò che ci dà soddisfazione e gioia senza appesantirci mentalmente contribuisce a ridurre la stanchezza mentale e a ridonarci vitalità.

L’importanza di una alimentazione corretta

Si parla spesso di alimentazione sana e corretta per mantenere in forma il nostro corpo e di conseguenza anche la nostra mente. In età avanzata questo concetto deve essere maggiormente preso in considerazione in quanto la ridotta funzionalità del nostro intestino comporta uno scarso assorbimento delle sostanze nutritive al di là di cosa e quanto mangiamo.

Pertanto è bene assumere alimenti che abbiano il massimo potere nutrizionale, freschi e sani evitando i cibi confezionati, quelli ricchi di zuccheri e grassi seguendo quindi l’ormai rinomata dieta mediterranea, ricca di cereali integrali, legumi, pesce, semi oleosi, olio extravergine di oliva, verdura e frutta di stagione.

È inoltre importante bilanciare la glicemia durante la giornata, mangiando ad esempio un frutto tra un pasto e l’altro, per evitare episodi di ipoglicemia che possono peggiorare la sensazione di stanchezza.

INTEGRIAMO?

Anche gli integratori alimentari possono aiutare nel contrastare la stanchezza fisica e mentale, contribuendo a colmare stati di carenze vitaminica, minerale o nutritiva.

Tra le vitamine più importanti per il nostro cervello ricordiamo quelle del gruppo B e tra i sali il magnesio, il potassio, il ferro e il rame.

Bacopa, ginkgo, ginseng, triptofano, colina e omega-3 sono sostanze utili da integrare per migliorare la circolazione cerebrale, la concentrazione e la memoria.