Patologie

Steatosi

immagine fegato grigio bordeauxChe cos’è?

La steatosi epatica è anche comunemente nota come “fegato grasso”. Il 5% del peso del fegato è normalmente costituito da grasso. Quando questa percentuale viene superata e il grasso si accumula all’interno delle cellule del tessuto epatico si parla di steatosi. In Italia questa condizione interessa il 25 % della popolazione e rappresenta la malattia epatica più frequente.

Gli agenti che determinano la comparsa di steatosi tossiche agiscono essenzialmente inibendo la sintesi delle proteine cellulari che entrano a costituire le lipoproteine con conseguente impossibilità del fegato di riversare i trigliceridi nel sangue che tendono quindi ad accumularvisi.

La steatosi epatica può essere distinta in due categorie:

  • la steatosi non infiammatoria, reversibile attraverso la correzione dei fattori che l’hanno indotta,
  • la steatoepatite, complicata da uno stato infiammatorio simile a quello dell’epatopatia di origine alcolica che nel corso di alcuni anni può degenerare in cirrosi epatica e persino all’epatocarcinoma.

La steatosi epatica può avere varie cause, per esempio, le steatosi dietetiche sono provocate da diete iperlipidiche, ipoproteiche o carenti di metionina e colina, sostanze indispensabili per la biosintesi di grassi strutturali (fosfolipidi) anziché di grassi di riserva (trigliceridi); cibi troppo grassi infatti non riescono ad essere smaltiti dal fegato che li accumula, dando luogo alla steatosi.

La steatosi epatica può verificarsi anche in altre condizioni come sovrappeso, obesità, elevato colesterolo ed elevati livelli di trigliceridi, oltre che diabete, sindrome metabolica, insulino-resistenza, eccessiva lipolisi, carenza di lipoproteine, malnutrizione, epatite C, abuso di alcol e consumo eccessivo di alcuni tipi di farmaci come gli estrogeni o i corticosteroidi.

Questa patologia è in crescita proprio a causa del diffondersi di uno stile di vita sedentario e di una dieta spesso ipercalorica o ricca di grassi. La malattia nella maggior parte dei casi è asintomatica per cui il riscontro è spesso casuale: si può scoprire dagli esami del sangue oppure con un’ecografia in cui il fegato “brilla” proprio per l’eccesso di massa grassa.

La steatosi si può curare o prevenire?

Non esiste una cura specifica per la steatosi dal momento che rappresenta la manifestazione di altre disfunzioni. È necessario quindi curare le cause che l’hanno provocata. Prima di tutto tenendo sotto controllo il quadro lipidico e il livello dei trigliceridi attraverso la limitazione del consumo di cibi grassi e di alcol; è inoltre utile praticare attività fisica e ridurre il peso corporeo.

L’integrazione ad esempio di metionina, colina e sostanze antiossidanti possono contribuire a ridurre i livelli di trigliceridi a supporto ovviamente di una dieta adeguata.

 

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