Patologie

Sindrome metabolica

Word Cloud - DiabetesChe cos’è?

Per sindrome metabolica si intende una particolare condizione clinica caratterizzata dalla presenza in uno stesso individuo di più fattori di rischio cardiovascolare.

Recenti dati epidemiologici italiani evidenziano che la prevalenza di tale sindrome risulta essere del 34,1 e del 17,8%, a seconda che si adottino criteri diagnostici proposti rispettivamente dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) o dal NCEP-ATPIII (National Cholesterol Education Program –  Adult Treatment Panel III). Il picco massimo si ha nella fascia d’età tra 65 e 74 anni. Nei diabetici di tipo 2 si arriva all’80-90% di soggetti, con ipertensione e sovrappeso viscerale quali criteri maggiormente rappresentati.

Le cinque condizioni elencate di seguito sono fattori di rischio metabolici per il sistema cardiocircolatorio (cuore, arterie, vene). Una persona può sviluppare uno qualsiasi di questi fattori di rischio di per sé, ma spesso essi tendono a presentarsi insieme. La sindrome metabolica viene diagnosticata quando una persona presenta almeno tre di questi fattori di rischio di patologie cardiache:

  • obesità addominale: circonferenza vita oltre i 102 cm nei maschi e 88 cm nelle femmine. L’eccesso di grasso nella zona addominale è un fattore di rischio per le malattie cardiache maggiore rispetto al grasso in eccesso in altre parti del corpo, come ad esempio sui fianchi;
  • un livello superiore a quello normale di trigliceridi nel sangue ossia oltre i 150 mg/dl;
  • un livello più basso del normale di colesterolo HDL (è il “colesterolo buono”, legato alle lipoproteine ad alta densità) nel sangue: 40 mg/dl nei maschi, 50 mg/dl nelle femmine;
  • l’ipertensione arteriosa ossia la cosidetta pressione alta: oltre i 130/85 mm Hg;
  • livelli di glicemia a digiuno più alti del normale: oltre 110 mg/dl stadio IFG (Impaired Fasting Glucose: indica uno stadio precedente al diabete in cui l’organismo pare in difficoltà nel mantenere l’equilibrio glicemico lontano dai pasti).

Occorre valutare anche il BMI ossia l’Indice di Massa Corporea che non deve superare il valore 30. Il BMI si calcola secondo la formula seguente:

BMI = peso (in kg)/quadrato dell’altezza (in metri)
Ad esempio: se il tuo peso è di 100 Kg per 1,75 m di altezza
Il tuo BMI sarà di 100 : (1,75 x 1,75) = 32.65

Le classi di peso indicate dal BMI sono:

  • < 18,5 sottopeso
  • 18,5 – 24,9 normopeso
  • 25 – 29,9 sovrappeso
  • > 30 obesità

Quanti più fattori di rischio sono presenti, tanto maggiori saranno le probabilità di sviluppare patologie cardiache, diabete o un ictus. In generale una persona con sindrome metabolica ha un rischio due volte maggiore di sviluppare malattie cardiache e cinque volte maggiore di sviluppare il diabete rispetto ad una persona sana.

Anche altri fattori di rischio aumentano la probabilità di sviluppare patologie cardiache:

  • un livello elevato di colesterolo LDL (colesterolo legato alle lipoproteine a bassa densità, considerato colesterolo “cattivo”);
  • la storia del diabete: è molto più probabile avere la sindrome metabolica in caso di familiarità per diabete di tipo 2 o diabete durante la gravidanza (diabete gestazionale);
  • il fumo;
  • la razza: gli ispanici e gli asiatici sembrano essere maggiormente a rischio di sindrome metabolica rispetto alle altre razze;
  • l‘età: dai 45 anni negli uomini e dai 55 anni nelle donne;
  • l’insulino-resistenza*.

*Normalmente l’apparato digerente scinde alcuni degli alimenti che mangiamo in zucchero (glucosio); il sangue trasporta il glucosio ai tessuti corporei, dove le cellule lo usano come substrato energetico facendolo entrare con l’aiuto dell’ insulina. Nelle persone con insulino–resistenza le cellule non rispondono normalmente all’ insulina ed il glucosio non può entrare nelle cellule con la stessa facilità. Il corpo reagisce rilasciando sempre più insulina per aiutare il glucosio ad entrare nelle cellule, ma il risultato è la presenza di livelli più alti del normale sia di insulina che di glucosio nel sangue. Anche se forse non elevato abbastanza per definirsi diabete, un elevato livello di glucosio interferisce con i processi corporei: l’insulina elevata innalza i livelli dei trigliceridi e di altri lipidi nel sangue ed interferisce anche con il modo in cui lavorano i reni, provocando un innalzamento della pressione arteriosa.

Sintomi

Avere la sindrome metabolica significa soffrire di diversi disturbi metabolici contemporaneamente e quindi non avere dei specifici sintomi ma:

  • essere obesi o in sovrappeso, in particolare con grasso depositato intorno alla vita,
  • essere ipertensi,
  • avere un elevato livello di trigliceridi nel sangue di grassi e un basso livello di colesterolo HDL,
  • avere un valore di glicemia a digiuno eccessivo.

Come si cura la sindrome metabolica?

La terapia per la sindrome metabolica consiste nel curare le singole patologie, ma la prevenzione è la prima arma terapeutica. Il medico potrà curare attraverso farmaci le singole patologie ma molti fattori possono essere controllati o modificati anche attraverso l’adozione di un migliore stile di vita:

  • l’esercizio fisico: i medici raccomandano di svolgere dai 30 ai 60 minuti di esercizio fisico di intensità moderata, come camminare di buon passo, ogni giorno;
  • la perdita di peso: perdere anche solo dal 5 al 10% del peso corporeo può ridurre i livelli di insulina e la pressione sanguigna;
  • una sana alimentazione: mangiare molta frutta e verdura, scegliere tagli magri di carne bianca o pesce invece che carni rosse, evitare alimenti conservati o fritti in abbondante olio, eliminare il sale da tavola e sperimentare altre erbe e spezie; la dieta mediterranea è il miglio alleato;
  • smettere di fumare;
  • programmare regolari visite di controllo, controllare la pressione sanguigna, il colesterolo ed i livelli della glicemia a intervalli regolari.

Prodotti

Top
Continua

Questo sito Web utilizza i cookie. Continuando a utilizzare questo sito Web, si presta il proprio consenso all'utilizzo dei cookie.
Per maggiori informazioni sulle modalità di utilizzo e di gestione dei cookie, è possibile leggere l'informativa sui cookies.