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Stanchezza mentale

Stanchezza mentale

La stanchezza mentale e fisica

La stanchezza è la sensazione di affaticamento dovuta a bassi livelli di energia ed è accompagnata generalmente da sonnolenza e debolezza.

Il corpo umano ha un certo livello di resistenza e di energia, che varia da persona a persona, quando questo livello si esaurisce subentra la stanchezza. Si tratta dunque nella maggior parte dei casi di una risposta normale dell’organismo una volta che la capacità di gestire attività di qualsiasi tipo si esaurisce temporaneamente. Riposare, dormire bene la notte, o talvolta mangiare, è sufficiente a ripristinare i livelli di energia.

La stanchezza è un problema molto comune nelle persone ed è importante ricordare che si tratta sempre di un sintomo e non di una malattia.

La stanchezza mentale e quella fisica possono essere di diverso tipo, ma spesso si verificano insieme. L'esaurimento fisico a lungo termine può portare alla stanchezza mentale.

Secondo il CDC americano, una persona su tre afferma di non dormire abbastanza. Il National Heart, Lung and Blood Institute (NHLBI) raccomanda di dormire da 7 a 8 ore al giorno per coloro che hanno più di 18 anni. La mancanza di sonno può aumentare il rischio di numerose condizioni patologiche.

La stanchezza può impedire ad una persona di compiere i propri compiti abituali e diventare quindi una preoccupazione per la salute pubblica.

Per quanto riguarda la stanchezza mentale, questa implica la difficoltà a concentrarsi sulle cose. La persona può sentirsi assonnata, avere un basso livello di coscienza e in alcuni casi mostrare segni simili a quelli di uno stato inebriato.

La stanchezza o fatica è una condizione lamentata soprattutto negli anziani. Nella maggior parte dei casi è dovuta al riposo insufficiente e alla ridotta energia associata all'invecchiamento. Questo è uno dei motivi per cui gli anziani spesso hanno bisogno di dormire per periodi più lunghi, si prendono frequenti periodi di riposo quando sono fisicamente affaticati e sono generalmente meno attivi rispetto agli adulti più giovani. Tuttavia, l'età non provoca una sensazione di stanchezza persistente e un anziano può essere altrettanto attivo e energico di adulti più giovani, anche se questo può avvenire per periodi più brevi.

In alcuni casi, la stanchezza è probabilmente un segno di alcuni squilibri sottostanti o di alcune malattie. A volte, l'esaurimento sembra inarrestabile o dura più a lungo, è più profondo e non passa con il riposo. Si soffre di un quasi costante stato di stanchezza che si sviluppa nel tempo e riduce l'energia, la motivazione e la concentrazione. La fatica a questo livello influenza anche il benessere emotivo e psicologico.

Stanchezza mentale e fisica: cause

Il National Institute of Aging elenca le seguenti abitudini e stili di vita che possono portare alla stanchezza e alla fatica:

  • Dormire poco
  • Assumere troppa caffeina
  • Bere troppo alcol
  • Alimentazione sbagliata

In generale, l’elenco di tutte le cause o condizioni fisiologiche o patologiche, la cui stanchezza è un sintomo, è lunghissimo. Tra le principali citiamo:

  • Problemi di salute mentale. Può essere causata da stress, dolore, disturbi alimentari, abuso di alcol e di droghe, ansia, cambiamenti drastici nella vita, noia. Può verificarsi insieme a depressione clinica, o essere causata dalla stessa depressione e da problemi associati, come l'insonnia.
  • Motivi endocrini e metabolici. Condizioni come la malattia di Cushing, le malattie renali, il diabete, l'ipotiroidismo, l'anemia, e la malattia epatica possono portare stanchezza.
  • Farmaci. Alcuni antidepressivi, antipertensivi, statine, steroidi, antistaminici, sedativi e ansiolitici possono provocare sonnolenza e di conseguenza stanchezza mentale.
  • Condizioni del cuore e dei polmoni. Polmoniti, aritmie, asma, malattie polmonari croniche ostruttive (BPCO), malattie cardiache valvolari e coronariche, insufficienza cardiaca congestizia, possono causare stanchezza.
  • Disturbi del sonno. Troppo lavoro, turni lavorativi pesanti, jet lag, apnea del sonno, narcolessia, insonnia e reflusso esofageo possono portare ad una mancanza di sonno e a stanchezza mentale e fisica.
  • Prodotti e sostanze chimiche. Le carenze di vitamine, le carenze di minerali, l'avvelenamento e l'assunzione di troppe bevande alcoliche o di caffeina, possono rendere più difficile prendere sonno e rimanere addormentati, soprattutto se questi ultimi sono assunti troppo vicino al momento di coricarsi.
  • Malattie, condizioni patologiche, stati e trattamenti. Il cancro, la chemioterapia, la radioterapia, la sindrome da stanchezza cronica, la fibromialgia, l'artrite reumatoide, l'obesità, la perdita abbondante di sangue e i sistemi immunitari indeboliti possono causare stanchezza. La stanchezza può anche essere un segno di infezione. Alcune infezioni che causano stanchezza includono malaria, tubercolosi (TBC), mononucleosi infettiva, citomegalovirus, AIDS, influenza e epatite.
  • Dolore cronico. I pazienti con dolore cronico spesso si svegliano stanchi anche dopo aver dormito per molto tempo, specialmente se il dolore disturba il sonno. La combinazione di dolore e di mancanza di sonno può causare stanchezza persistente. Alcune malattie e condizioni in cui il dolore è il sintomo principale, come la fibromialgia, sono anche legate ad altre condizioni, come l'apnea del sonno e la sindrome delle gambe senza riposo. Queste condizioni peggiorano ulteriormente i sintomi della fatica.
  • Essere in sovrappeso o sottopeso. Il sovrappeso aumenta il rischio di stanchezza per vari motivi. Intanto perché si deve portare più peso e si hanno più probabilità di soffrire di stati in cui la stanchezza è un sintomo comune, come il diabete e l'apnea ostruttiva del sonno. Invece, una persona che è sottopeso può facilmente affaticarsi perché ha meno forza muscolare.
  • Troppa o poca attività. Una persona che si sente stanca non fa attività e la mancanza di esercizio può portare ad ulteriore stanchezza. La mancanza di esercizio può infine rendere più difficile e più faticoso eseguire un lavoro fisico. La stanchezza può anche colpire individui sani dopo un'intensa attività mentale o fisica. Lavorare o rimanere svegli per lunghe ore senza una pausa, e in particolare guidare per molto tempo, aumenta il rischio di incidenti.

Stanchezza mentale e fisica: sintomi

Il principale sintomo della stanchezza è l'esaurimento dopo un'attività mentale o fisica. E non ci si sente rinvigoriti dopo il riposo o il sonno. Può essere difficile eseguire le attività usuali.

I segni e i sintomi della stanchezza possono essere fisici, mentali o emotivi.

Tra questi citiamo:

  • Muscoli doloranti o indolenziti
  • Linfonodi dolorosi
  • Apatia e mancanza di motivazione
  • Stanchezza persistente
  • Difficoltà di concentrazione
  • Vertigini
  • Riduzione della coordinazione occhio-mano
  • Mal di testa
  • Giudizio compromesso e indecisione
  • Irritabilità e sbalzi d’umore
  • Perdita di appetito
  • Sistema immunitario indebolito
  • Perdita di memoria a breve termine, legata a problemi di organizzazione dei pensieri e a problemi di linguaggio, stato noto anche come confusione mentale
  • Mancanza di sonno e sonnolenza
  • Risposta lenta agli stimoli e riflessi più lenti rispetto a prima
  • Problemi di visione, come la vista offuscata.

In casi gravi, la persona può avere allucinazioni.

Possono verificarsi problemi gastrointestinali, come gonfiori, dolori addominali, costipazione, diarrea e nausea. I sintomi possono essere simili a quelli della sindrome dell'intestino irritabile (IBS).

I sintomi peggiorano dopo lo sforzo fisico e possono apparire alcune ore dopo l'attività o l'esercizio, o probabilmente il giorno successivo.

Stanchezza mentale e fisica: rimedi

Poiché la stanchezza è un sintomo di una condizione sottostante, qualsiasi cura, rimedio, trattamento, dipende dalla condizione che causa la fatica, indipendentemente dal fatto che sia fisica, mentale o una combinazione delle due.

Se il processo diagnostico non riscontra patologie sottostanti per la stanchezza, i seguenti stili di vita e cambiamenti alimentari possono aiutare a risolverla:

  • Migliorare le abitudini di sonno e garantire una quantità e qualità del sonno adeguata.
  • Fare esercizio fisico regolarmente, bilanciando il riposo con l'attività.
  • Limitare la caffeina e bere molta acqua.
  • Mangiare sano per evitare di diventare sovrappeso o sottopeso.
  • Impostare obiettivi realistici per il lavoro e schedularlo nel tempo.
  • Rilassarsi, magari con lo yoga o la meditazione.
  • Individuare e affrontare i motivi di stress, ad esempio, staccando dal lavoro e risolvendo i problemi di relazione.
  • Evitare l'uso di alcool, nicotina e droghe illegali.

Le persone anziane dovrebbero assicurarsi tempi di riposo durante il giorno, soprattutto quando intraprendono un'attività fisica faticosa. Mangiare bene, dormire per più di 6 ore al giorno e mantenersi fisicamente attivi può svolgere un ruolo importante nel contrastare la stanchezza mentale e fisica negli anziani. Controlli medici regolari per rilevare e monitorare le condizioni di salute, unitamente ad un corretto uso dei farmaci, sono importanti anche per limitare l'entità della stanchezza.

Per alcune persone che soffrono di stanchezza, i medici possono valutare anche l’utilizzo della terapia comportamentale cognitiva (CBT), una forma di psicoterapia che insegna agli individui come cambiare i loro comportamenti indesiderati cambiando i loro modelli di pensiero.

Anche gli integratori alimentari e i nutraceutici possono aiutare nel contrastare la stanchezza fisica e mentale, contribuendo a colmare stati di carenze vitaminiche, minerali o nutritive.

 

I testi di questa pagina sono tratti dalle seguenti fonti:

Medicalnewstoday.com

Medicinenet.com

Seniorhealth365.com

Medicalnewstoday.com

Mayoclinic.org

 

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